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Pubblico oggi altre tre poesie di Salvatore Cutaia, detenuto a Voghera.

Poesie che ci giungono sempre grazie alla nostra Grazia Paletta.

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Un giorno migliore
All ‘imbrunire del giorno, al calar della sera,
afflitta è l’anima mia.
Una “buona notte” sopraggiunge alle tre di pomeriggio,
tra i compagni di sezione,
ognuno sapendo che le sole quattro mura saranno lì ad aspettare silenziose.
Signore mio… dammi una consolazione,
fai che domani sia un altro giorno migliore
e che la mia vita continui nella grazia che tu mi assista.

La Speranza
Abbraccio la croce mia che pesa più del ferro,
patisco il mio dolore con gli occhi rivolti al cielo e,
prego Dio.
O Signore, dammi la forza di sopportare…
Ho seminato sempre amore in questo tempo malvagio e pieno di inganni e questa
è la traccia del mio destino che svela la mia angoscia.
Vola la mia mente,
insieme alle colombe che volano nel cielo sui tetti,
il mio sogno vola insieme a loro…
sogno un giorno di essere libero come loro.
Il mio pensiero vola e viaggia,
viaggia nel mio passato, nel mio vissuto e,
accende sempre più la speranza della fine del calvario.
La speranza si cela nell’attesa.

La mia vita
La mia vita è cambiata un giorno nevoso
di novembre
quando le cose sono cambiate
ora mi affaccio da una finestra con
delle sbarre e la rete così piccola che
si vede a stento fuori.
Vivo nei ricordi che furono
belli e brutti che siano stati
la mia vita, oggi vedo volare
una colomba e mi rispecchio come ero io
libero di muovermi e soprattutto
senza limiti
mi mancano tante cose
ma soprattutto una cosa
che non dico
lascio intendere alle persone
che leggeranno queste parole,
libera interpretazione.