Antonino Pavone, detenuto a Palmi, è il fratello di Piero, amico storico del Blog, detenuto a Spoleto.
Di Antonino abbiamo già, finora, pubblicato, varie poesie.
Oggi pubblichiamo questo struggente pezzo dedicato al suo paese.

E’ tempo in cui sono andato
dal mio paese in cui sono nato.
Allora c’era poca gente
Parlava tanto ma non diceva niente!
Il mio paese è una cartolina sbiadita,
la sua storia su quattro dita,
una strada e un lampione
senza un campo né un pallone,
una bottega e un barbiere
un bar senza cameriere.
Al mio paese il Natale ci era caro
passava per le vie uno zampognaro
vestito di pelli di capretto
e c’era pure chi con l’organetto
intonava “tu scendi dalle stelle”
mentre le nonne impastavano crespelle.
Ma quanto era bello il mio paese!
C’erano pure due chiese
e un prete che non sapeva cantare,
una piazza, un orto da zappare
e si vedeva anche il mare!
Il mio paese… un ignoto destino
i miei ricordi da bambino,
una ragazza con i capelli mossi
uno stagno coi pesciolini rossi
dove si specchiava anche la luna.
Quanto mi manchi… buona fortuna!
Tornerò… forse un giorno
ma tu guardati intorno
non si può essere sempre felici
ma saremo comunque buoni amici.