Continuiamo con la pubblicazione dei diari di Pasquale De Feo, il nostro caro amico detenuto ad Oristano.
Oggi pubblico un altro dei suoi diari mensili recuperati grazie al caro Carmelo Musumeci.

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L’attesa è molto snervante. 1-3-2018
Sto attendendo una lettera dall’avvocato, mio padre me l’ha comunicato la settimana scorsa, ma questa corrispondenza molto importante per me, non arriva.
Nello scritto ci sarà la notizia della conversione dell’ergastolo a 30 anni, pertanto se arriva la buona notizia, per Natale sarò a casa.
In caso non ci sarà la buona novella, non solo non cambia niente nella mia posizione, in più dovrò farmi due anni di isolamento diurno, mi sono stati dati con il continuato; dopo oltre 30 anni in carcere, ancora pensano a punirmi con l’isolamento.
Il paradosso è che la Corte di Cassazione ha sentenziato che l’isolamento notturno per gli ergastolani non deve essere applicato perché è afflittivo, invece l’isolamento diurno deve essere applicato, anche se è veramente afflittivo.
Siccome l’isolamento notturno lo chiedono gli stessi ergastolani, l’Amministrazione Penitenziaria chiede alla magistratura di non emanare sentenze e ordinanze per applicare l’art. 22 Codice Penale nella parte che riguarda l’isolamento notturno.
Tradotto in parole semplici, il recluso ergastolano preferisce stare da solo in cella, avere uno spazio tutto per se.
Mentre l’Amministrazione Penitenziaria vuole collocare i detenuti in celle multiple, in modo da popolare con più detenuti le carceri ed evitare condanne dalla Cedu.
L’isolamento notturno stabilisce che l’ergastolano deve stare da solo in cella, per il resto ha gli stessi diritti degli altri detenuti.
l’Isolamento diurno, è un vero isolamento, con due ore d’aria al giorno da solo, esclusione da qualsiasi attività a contatto con i detenuti, pertanto l’afflizione è palese.
Con tutto ciò non si vergogna la magistratura, di rendere l’isolamento notturno non obbligatorio perché afflittivo, e rendere obbligatorio l’isolamento diurno che è afflittivo.
Ho divagato, purtroppo non riesco a frenare la polemica, quando è palese l’enorme ingiustizia.
Mi auguro che la lettera arrivi presto e ci sia la buona notizia, così Natale prossimo lo farò a casa.

Limes. 2-3-2018
Siccome sto lavorando e alle ore 7 devo essere pronto per passare la colazione, mi sveglio alle ore 6,30, il sabato e la domenica sono a riposo.
Stamane mi sono svegliato lo stesso alle ore 6,30, per non perdere l’abitudine, mi sono messo a leggere la rivista mensile “Limes” informano di geopolitica.
All’inizio di un capitolo trovo lo stesso concetto che riporto integralmente per meglio far comprendere il senso: “… l’Italia nasce con il placet di potenze straniere – Inghilterra innanzitutto – per diminuire il ruolo marittimo della penisola una volta aperto il canale di Suez.
La marina mercantile borbonica stava diventando infatti una spina al fianco degli inglesi – non così quella militare.
Dunque l’unificazione avvenne sotto l’ombrello della flotta da guerra inglese, ma con il marchio del Piemonte…
Queste cose non le trovi nei libri di storia della scuola italiana, si continua a indottrinare i ragazzi con la favoletta risorgimentale, tutto ciò per nascondere il genocidio che hanno commesso quei carnefici dei Savoia e i macellai dei corpi militari dei bersaglieri e carabinieri, anche gli altri corpi non furono da meno, si macchiarono di atrocità indescrivibili.
Dopo 159 anni hanno ancora paura che i meridionali sappiano la verità, si devono mettere l’anima in pace, nei prossimi anni la verità di cui hanno tanta paura sarà pubblica.
Vittorio Emanuele II il padre della patria sic, all’estero chi conosce la verità ironizzerà su questo nostro padre, sicuramente se lui è il padre, la madre deve essere una grande zoccola; questo dimostra che Dante aveva ragione nell’apostrofare l’Italia una prostituta già nel tredicesimo secolo: “Ahi serva Italia, di dolore ostello/nave senza nocchiere in gran tempesta/, non donna di provincie, ma bordello!”. (Purgatorio, canto VI, vv.76-78).

Padre Celso. 3-3-2018
Oggi ricevo una lettera di Padre Celso, in pensione da alcuni anni nel convento di San Francesco di Ferrara.
L’ho conosciuto quando ero nel carcere di Parma, intorno a lui c’erano un gruppo di volontari, persone meravigliose, alcuni sono morti, sono rimasto in contatto solo con Gianfrancesco.
Tutte persone meravigliose come il cappellano Padre Celso a cui facevamo riferimento.
Siccome non ricevevo sue notizie, gli avevo fatto telefonare dal cappellano per sapere come stava, essendo molto anziano, le sue pause di silenzio fanno preoccupare.
Mi ha scritto che sta bene e aspetta di riabbracciarmi prima che il suo ciclo abbia termine.
Desidero anche io rivederlo, sarebbe una gioia, ma il magistrato capirebbe un atto di affetto a cui aspirano due persone che si stimano molto?
Non lo credo.
Potrei provare, anche se dubito che possa comprendere.
Devo chiedere a Padre Celso se vuole scrivere una lettera al magistrato per un permesso di qualche giorno da trascorrere nel convento.
Sarebbe una felicità immensa salutarci per l’ultima volta.

Colloquio con Skype. 4-3-2018
Tra circolari ministeriali e articoli sui giornali dove addirittura il nuovo capo del Dap ha dichiarato che sta inviando anche i computer affinché i detenuti possono effettuare colloquio con i familiari attraverso Skype.
Ho fatto l’istanza alla direzione, ma ancora deve rispondermi, conoscendo la burocrazia che impera in questo carcere, temo che porteranno la cosa alle calende greche.
Mia padre ci ha messo un po’ di tempo per trovare una compagnia telefonica che gli istallasse la linea internet senza cambiare il numero di telefono, ora è tutto a posto, inizia il calvario qui a Oristano per ottenere la messa in onda per le postazioni dove effettuare i colloqui via Skype.
Mi auguro che la direzione del carcere non si nasconda nella burocrazia per bloccare questo servizio che sarebbe una boccata d’ossigeno d’affetto per tanti di noi che non vedono i familiari per anni interi; un mio compagno in sezione con me è da circa sette anni che non vede i familiari, tra cui la moglie e i figli.
Il problema maggiore del sistema penitenziario e che agisce con le stesse modalità dei feudatari; ogni carcere è comandato da un “Barone” con poteri che diventano illimitati se i controllori non intervengono.
Purtroppo qui a Oristano è un po’ difficile.

Corrado Augias. 5-3-2018
Verso mezzogiorno stavo ascoltando Augias che tutti i giorni ha un ospite che ha scritto un libro e che insieme a lui commenta.
Oggi c’era uno storico che aveva scritto un piccolo libro di 88 pagine sul nazionalismo del Presidente americano Trump.
Discuteva da cosa deriva questa ideologia che ha portato sempre drammi.
Immancabilmente Augias che è un vecchio stalinista fazioso, l’ha portato alla politica leghista di Salvini, ieri era prima il Nord, oggi ha cambiato “prima l’Italia e gli italiani” (il dramma che ci credono anche i meridionali), dal razzismo antimeridionale a quello contro gli stranieri.
Equiparando Salvini vicino alle posizioni di Trump.
Lo storico, nel descrivere la situazione italiana attuale, ha detto che l’Italia è nata male ed ora sta peggio.
Augias ha subito detto che il revisionismo meridionale è una bufala (per la verità non ha detto così, ma il concetto era questo), anzi si rammaricava che stesse prendendo piede una visione opposta al risorgimento che ci insegnano a scuola, citando la giornata della memoria per i morti meridionali massacrati dai “fratelli d’Italia del Nord”, che i Consigli Regionali della Puglia e della Basilicata hanno istituito per il 13 febbraio; giorno della resa di Gaeta.
Non è il primo che dice queste cose, pertanto confermano che il potere non vuole una revisione della storia, non solo per stabilire la verità, ma per fare finalmente una vera unificazione e chiedere perdono alle popolazioni meridionali.
Per me Augias è un razzista antimeridionale alla Giorgio Bocca; un miserabile che dalla camicia nera, dopo la guerra passò a quella rossa, e sindacava su tutti come se avesse un’autorità morale.

La religione che divide. 6-3-2018
A Colliano in provincia di Salerno, una famiglia si è spaccata per via della religione, ed oggi le figlie non vogliono più vedere la madre, sono tre settimane che lei aspetta che la chiamano.
La famiglia che fa parte dei Testimoni di Geova, tre anni fa la madre dovette sottoporsi a una operazione, secondo le regole della loro religione la signora aveva rifiutato la trasfusione di sangue, ma con il complicarsi del quadro clinico, i dottori fecero pressione sulla donna che rischiava la vita, convincendola a seguire le indicazioni dei medici che gli salvarono la vita.
La Congregazione dei Testimoni di Geova la espulsero, le figlie di 30, 25 e 21 andarono via di casa ospiti di altri Testimoni di Geova del paese.
La madre ha rispettato la decisione che hanno preso, ma ora sono tre settimane che sono andate via dal paese e i genitori insieme al fratellino soffrono perché non sanno dove si trovano, e lanciano un appello affinché si facciano sentire.
Non condivido quando le religioni contribuiscono a dividere anche le famiglie.
La religione deve essere amore, unione, armonia ecc., invece con questi dogma che non hanno nessun valore se non quello di far morire tante persone, impedendo la trasfusione di sangue.
Questa madre pur a malincuore, trasgredendo il credo religioso, l’ha fatto per amore dei figli, la religione l’ha condannata facendole perdere anche l’amore dei figli.
Non è accettabile!

Zero buste di plastica. 7-3-2018
In Cile hanno approvato una legge che vieta le buste di plastica usate in commercio, con sanzioni molto pesanti; 240 mila dollari per negozi e 370 euro per ogni sacchetto.
Sono convinto che una legge del genere andrebbe approvata in tutto il mondo, solo così potrebbe finire l’inquinamento dalla plastica.
Qualche settimana addietro ho letto che una legge simile è stata approvata in California, la gente è tornata a fare la spesa con le ceste, le retine e le buste di carta.
Se può farlo uno degli Stati americani più ricco (come se fosse indipendente sarebbe la quinta potenza economica mondiale), credo che possono farlo tutte le nazioni.
Ci vogliono soluzioni drastiche per risolvere un problema che sta diventando sempre più preoccupante.
Quando ero ragazzino, ricordo che mia madre andava a fare la spesa con una borsa a rete di colore verde, quando la riempivi si moltiplicava la capienza.
Il monouso sta distruggendo il pianeta e principalmente i mari di tutto il mondo.

Diete perdenti. 8-3-2018
Come diceva Eduardo de Filippo non si finisce mai di imparare, casualmente leggendo l’intervista di uno scienziato dell’alimentazione che aveva scritto un libro sull’argomento, dopo che aveva girato tutti i posti dove ci sono i centenari Sardegna, Cilento, Giappone ecc…
Ha scritto che le diete perdenti (come le chiama lui) ricche di grassi saturi, zuccheri, carni rosse e cibi industriali, provocano più malattie e morti di alcool, droghe e tabacco messi insieme.
Pur avendo accertato che determinati alimenti sono dannosi, quello che prevale è il business, iniziando dalle bevande zuccherate che ormai hanno invaso tutto il mondo.
Gli allevamenti di animali da macello si moltiplicano a dismisura oltre il 50% di cereali e legumi per la loro alimentazione, mentre milioni di persone muoiono di fame.
I cibi industriali sono devastanti, perché usano tanti prodotti che costano poco come l’olio di palma che è micidiale, ma c’è ne sono tanti altri.
Con tutto ciò le droghe sono illegali, mentre l’alcool e il tabacco hanno una pubblicità negativa (giustamente), mentre gli zuccheri, la carne rossa e i cibi industriali, godono di buona salute, perché i paesi che hanno percentuali del Pil rilevante in questo settore come l’America, proteggono il comparto perché hanno multinazionali con guadagni più alti del Pil di tante nazioni, pertanto hanno un potere corruttivo e dissuasivo enorme.
Ci sono tanti paesi che hanno un enorme quantità di cittadini obesi, e purtroppo molti sono anche i bambini, essendo che ingurgitano tante bibite e cibo spazzatura industriale.
Il business prevale, mentre le nazioni a volte spendono più soldi con la sanità per curare queste patologie derivanti da questi cibi.
L’unica soluzione è partire dal basso per informare le popolazioni del mondo di non farsi abbagliare dalla pubblicità, e alimentarsi con cibi sani che aiutano anche a stare bene.

Il gatto e il topo. 9-3-2018
Alla fine di novembre l’amico Carmelo Musumeci mi scrisse in una lettera una piccola storiella, l’ho conservata perché sono convinto che bisogna sempre riflettere su queste cose, in modo che se un domani mi farebbero uscire sono preparato alla repressione “sottile” dell’apparato poliziesco.
“Quando iniziano i permessi credi che hai raggiunto il traguardo, invece è solo inizio, ma non possono non confidarti che è una bella avventura che spero che tu possa presto intraprendere.
A volte mi sembra di camminare in una lastra di ghiaccio, ci sono dei momenti che mi sento un topolino.
Il gatto lascia andare il topo (ci gioca).
Il topo si sente libero, prima incredulo, poi pian piano inizia ad illudersi di poter muovere, di andare via, scappare, finalmente si sente libero.
Il gatto lo lascia fare, ma il topo rimane sempre nella sua ombra.
Adesso il gatto non sta usando la forza, ma qualcosa di più spaventoso, sta usando il potere.
Vai topo, muoviti quanto vuoi, tanto ti prendo a mio piacimento.
E così, dopo un po’ il gatto si stufa e lo riacchiappa e questa volta lo uccide.
Spero di non fare questa fine.
Ti scrivo questo perché penso che alcuni si aspettino una mia caduta, controlli notturni, ed ho sempre pausa quando vado a casa, per questo penso di aver fatto la scelta giusta di continuare anche la condizionale nella Comunità.
Proprio ieri il Magistrato mi ha negato di andare a trovare una suora di clausura al monastero in provincia di Arezzo, rimproverandomi che giro troppo e quindi bisogna per forza che limito il mio attivismo.
Comunque quando penso a come sei messo tu mi sento l’uomo più libero e felice di questo mondo.
Non mollare, forza e coraggio.
Questa pena non finisce veramente mai, dentro o fuori è sempre la stessa cosa, e proprio il sistema poliziesco istituzionale che è spietato nella sua assenza.

La democrazia dei becchini. 10-3-2018
Il paese di Roccaforte in provincia di Reggio Calabria continua a votare ma subito dopo il prefetto scioglie il comune per infiltrazione mafiosa.
L’ultima volta, stanchi e affranti sono andati solo il 7,8% a votare.
Giustamente amareggiati nel deporre la scheda nell’urna, per vederla annullare dai decreti prefettizi.
Roccaforte è diventata la tomba della democrazia.
Non credo che in un paese normale, un dipendente dello stato come lo è il Prefetto, possa essere l’arbitro dispotico della democrazia di una nazione, è assurdo e inconcepibile.
Questo significa che il voto dei cittadini non hanno nessun valore, perché un loro “dipendente” lo possa annullare.
Il Prefetto è un dipendente dei cittadini, ha vinto un concorso pubblico e lo stipendio glielo paga la popolazione.
Aveva ragione Luigi Einaudi, le prefetture vanno abolite totalmente, senza lasciare neanche il gabbiotto per l’usciere, affinché non arrivi qualche bellimbusto e le ripristini.
Mi auguro che presto nascano gli Stati Uniti d’Europa, in modo che finiscano queste barbarie.

Il Sultano…turco. 11-3-2018
Il business prima di tutto.
Tutte le decisioni politiche internazionali sono prese sempre tenendo presente gli affari.
Erdogan, in Turchia sta facendo nefandezze spregevoli, non gli viene detto niente, perché è alleato e membro della Nato.
Se era un nemico o un avversario degli americani, i media avrebbero confezionato decine di servizi dove la “dittatura” turca fosse passata come un mostro simile a quella di Maduro in Venezuela.
Ho appreso che la 30° Corte penale di Istanbul ha accolto la richiesta per 16 persone che avevano protestato Gezi Park nel 2013, la pena dell’ergastolo.
Hanno montato tutto un teorema che le proteste servivano per preparare il terreno al golpe del 2016, e che servivano per fare pressioni affinché il governo si dimettesse.
Come la storia ci insegna, la magistratura è sempre al servizio di qualsiasi dittatura e pronta a commettere le peggiori nefandezze.
L’opposizione è convinta che queste condanne servono per generare paura nella società civile in vista alle elezioni amministrative che si terranno alla fine del mese.
I media europei dove sono?
Vergogna!

Ondate marine di caldo. 12-3-2018
Con l’aumento del gas serra il clima si è surriscaldato, e siccome la maggior parte dell’anidride carbonica viene assorbita dai mari, di conseguenza l’acqua si surriscalda salendo di gradazione.
Queste ondate di bolle calde causano tante distruzioni colpendo vaste aree; come un incendio che divora tanti Km di boschi.
I pesci del mare con il riscaldamento dell’acqua emigrano in luoghi più adeguati, mentre le piante non potendo spostarsi muoiono, a tratti di costa e della barriera corallina diventano dei deserti senza vita.
Ormai è evidente a tutti che l’inquinamento del pianeta sta marciando a ritmi non sostenibili , ed è arrivato il momento di fare qualcosa di concreto e non azioni che somigliano a una sorta di panacea.
Per adesso abbiamo solo questo pianeta, se lo distruggiamo finirà anche la specie umana.
Il problema è che abbiamo dei coglioni così stupidi che pensano solo al business.

Il topo del Gambia. 13-3-2018
La necessità aguzza l’ingegno, in questo caso è stata un’intuizione molto feconda.
Un giovane belga ha avuto l’idea di addestrare i topi del Gambia, sono lunghi circa un metro e pesano un kg, somigliano a dei criceti.
Dopo un po’ di lavoro sono riusciti ad addestrarli a cercare le mine, hanno un odorato finissimo, riescono a trovare una mina che è interrata da anni; sono capaci persino di percepire se un uomo è malato di tubercolosi.
In Cambogia stanno facendo un ottimo lavoro con lo sminamento di terreni e foreste infestate di mine, collocate nei lunghi anni della guerra civile.
Le mine hanno causato in tutti questi anni circa ventimila morti e oltre quarantamila feriti, tra cui molti amputati e pertanto disabili per tutta la vita.
Il topo non è adatto a tutte le situazioni, va bene in pianura perché il vento non distrae il suo olfatto, inoltre lavora bene solo all’alba perché è un animale notturno.
E’addestrato non addomesticato, lavora con chi gli dà da mangiare, non si affeziona come il cane.
Costa circa 8 dollari al mese di vegetali.
Confrontandolo con gli altri animali e le tecnologie del metal detector, è il più economico.
La natura ci sorprende sempre, se l’ascoltassimo un po’ di più, si farebbero meno danni.

Greta la svedese. 14-3-2018
Oggi in molte parti del mondo, ci sono state grandi manifestazioni degli studenti per l’ambiente, fanno bene, perché la generazione passata non ha fatto niente, anzi ha pensato solo al business fregandosene di ciò che lasciava ai nipoti.
Pertanto fanno bene che si ribellano e protestano, devono ricreare una sorta di Sessantotto in modo che ci sia una svolta epocale.
Il motore di questa grande protesta è una ragazza svedese di quindici anni Greta Thunberg ha iniziato da sola protestando davanti al Parlamento del suo paese, poi è andata in Polonia al convegno internazionale sul clima, dove ha parlato ed è diventata mediaticamente conosciuta in tutto il mondo.
Ieri hanno iniziato a raccogliere le firme per proporla per il premio Nobel per la Pace, sarebbe un’ottima cosa, perché questo prestigioso premio potrebbe aiutare a dare una smossa per un “New Deal”, ci vuole una Nuova Era sulla produzione dell’energia, con l’eliminazione dei carburanti fossili, iniziando dal carbone e il petrolio.
Faccio il tifo affinché il movimento globale innescato da Greta, diventi un macigno per le multinazionali degli idrocarburi e siano costretti a cambiare il loro modus operandi; di loro spontanea volontà non cambieranno, gli Stati devono essere obbligati a nuove politiche energetiche, solo le proteste di piazza possono costringerli a un nuovo programma energetico.
Credo che sono consapevoli che lottano per salvare il pianeta, che significa dare certezza al loro futuro; in questo momento non ne hanno di avvenire.

Pena di morte. 15-3-2018
Il governatore della California Gavin Newsom ha deciso una moratoria sulla pena di morte, pur avendo il braccio della morte più affollato di tutti gli Stati americani.
Molti politici hanno perso le elezioni anche per la Casa Bianca, sul tema della pena di morte, purtroppo nella società americana è rimasto il virus del Far West, la vendetta come diritto primario della giustizia, una sorta di linciaggio adoperato sia mediaticamente e sia nelle aule di tribunale.
Ogni società dovrebbe scegliere tra lo Stato di diritto e il giustizialismo mascherato da vendetta; gli Stati Uniti che si pavoneggiano a essere i primi della classe con il loro apparato militare ed economico, risultano essere in buona compagnia con Cina, Arabia Saudita, Iran ecc, nel commettere barbarie con la pena di morte.
Se ci fosse una bilancia internazionale sulla pena di morte per le nazioni che commettono atti come crimini contro l’umanità, gli Stati Uniti sarebbero condannati molte volte all’anno, per tutte le nefandezze che vanno commettendo in giro per il mondo.

Limes. 16-3-2018
Ho finito di leggere la rivista mensile di geopolitica “Limes”, sono rimasto meravigliato, credevo che questa rassegna informatica fosse immune dai razzismi antimeridionali, invece ho dovuto constatare che nel suo razzismo fa gli interessi del Nord.
A questo punto mi chiedo chi la finanza?
Negli ultimi anni si parla molto della Via della Seta, i cinesi stanno creando una via commerciale che intensificherà gli scambi di prodotti tra gli stati di tutto il mondo.
Anche se gli americani hanno tuonato contro l’Italia che aderisce a questo grande progetto, bene ha fatto questo governo a non farsi spaventare.
Ci sono molti stati che si affacciano su Mediterraneo che hanno aderito, come Israele e altri.
Per i cinesi era molto più conveniente avere alcuni porti nel meridione, avevano puntato su Gioia Tauro, Taranto e Napoli.
Limes con razzismo scrive (il razzista antimeridionale Giorgio Bocca sarebbe stato più diplomatico) che: Il sindaco di Taranto non ha voluto ricevere gli emissari di Pechino; a Napoli i cinesi sono stati respinti dalla Camorra; a Gioia Tauro è stata la ‘ndrangheta che non ha voluto.
Nel febbraio 2017 una delegazione del ministero dei Trasporti italiano con a capo il ministro Delrio, si è recata a Pechino con i rappresentanti dei porti di Genova, Venezia e Trieste per promuovere il sistema portuale italiano, incontrandosi con il ministro omologo cinese e con gli investitori cinesi.
Sono rimasti Genova a Trieste, forse Venezia è stata scartata dai cinesi.
La motivazione del perché sono stati esclusi i porti del meridione, è becera che supera quella vulgata antimeridionale che ha condizionato l’ultimo secolo e messo: “I porti del mezzogiorno non rientrano nei piani della Cina, anche perché in passato aveva cercato senza riuscirci a puntare su Taranto e Gioia Tauro”.
Ci hanno escluso da questo business che creerà enormi sbocchi commerciali e posti di lavoro.
In più la Via della Seta che passa per terra con i treni di ferma nel Nord.
Come sempre, producono o vendono, deve sempre passare tutto nelle loro mani.
In passato producevano e il meridione era il loro mercato, in futuro le merci che arrivano dalla Via della Seta, le acquistano e le vendono nel meridione.
Questo sistema coloniale non solo ha una connotazione politica, chiunque c’è al governo non cambia niente, si comportano tutti allo stesso modo.

Alla tracotanza Usa…non c’è fine. 17-3-2018
L’Italia alla fine della seconda guerra mondiale, è sotto occupazione americana mascherata da alleati inglobati nella Nato; strumento al servizio degli americani per i loro disegni geopolitici per affermare il loro imperialismo nel mondo.
Premesso che la Nato doveva sciogliersi subito dopo che era stato sciolto il Patto di Varsavia, invece è diventato uno strumento nelle mani degli americani per usarlo secondo i loro interessi economici.
Tranne la Francia, l’Europa è disseminata di basi americane, l’Italia ne è infestata.
Non dobbiamo solo sopportarle, ma anche pagarne le spese fino al 34%, senza contare tante voci che vengono tenute segrete, credo per non aizzare la popolazione; principalmente ora in tempo di crisi.
Trump sta preparando un piano chiamato “Cost Plus 50” che stabilisce il criterio del pagamento della totalità del costo delle basi.
Non solo, anche gli stipendi dei soldati americani dovremmo pagarli noi, insieme a tutto il resto.
Trump ha dichiarato che: “I paesi ricchi che stiamo proteggendo, sono tutti avvisati devono pagare la nostra protezione”.
Si sente tutto Lucky Luciani, boss mafioso americano; chiede il “pizzo” agli europei.
È paradossale chiedere che paghiamo l’occupazione.
Dovremmo mandarlo a quel paese, non solo l’Italia ma tutta l’Europa.
E’ tempo che gli americani tornino a casa; hanno rotto i coglioni abbastanza.
Mi auguro che con “l’aiuto” di Trump, sia giunto il tempo che l’Europa faccia da sola, formando un suo esercito, una sua politica estera e agendo in base ai suoi interessi e non più a quelli degli americani.
Purtroppo, abbiamo una classe politica non degna di questo nome, si genufletteranno e pagheranno quello che vuole questo miserabile di Trump.
Vergogna!

I rifiuti italiani al Polo Sud. 18-3-2018
Abbiamo una base “Mario Zucchelli” in Antartide al Polo Sud, per alcuni mesi all’anno ospita un centinaio di persone tra ricercatori e tecnici.
Tutti i rifiuti che producono sono differenziato e conservati con cura, messi nei container e spediti al porto di Ravenna per essere riciclati e quel poco che rimane mandato in discarica.
L’iniziativa è lodevole, perché rimarrà il Polo Sud pulito e si riducono anche le spese.
Più iniziative del genere apprendo e più mi sento bene perché ho la consapevolezza che è arrivato il tempo che bisogna prendersi cura del pianeta, pertanto mi auguro che il movimento dei giovani riescano ad obbligare gli adulti a una rivoluzione culturale ambientalista.

La scelta. ..19-3-2018
Oggi mentre ero intento a lavorare aiutando a distribuire la frutta e verdura acquistata, ho visto una delegazione di sette persone: il direttore, il commissario, il provveditorato, la direttrice di Sassari Incolla e altri tre che non so chi siano.
Ho visto il commissariato che li accompagnava, pensavo che fossero politici, mentre stavo decidendo di chiamarli arriva il direttore.
Si fermano dopo quindici metri e vedo che uno del gruppo parla con il commissariato e mi indica, si avvicina e affabile mi dice che non mi ha riconosciuto essendo invecchiato-capisco che è il provveditorato Veneziani – siamo invecchiati entrambi, gli rispondo.
Lui ribatte che solo io sono invecchiato.
Gli anni passano per tutti.
Ci sono dei batti e ribatti, e lui che insisteva che non gli piacciono i carceri nuovi, preferisce quelli vecchi come l’Ucciardone (dove ci siamo conosciuti, meglio dire scontrati), gli ho detto che questi carceri dovrebbero essere rasi al suolo.
Doveva farsi una settimana dalla mia parte e poi avrebbe capito, mi ha risposto che è stata una mia scelta.
No, non sono scelte che si fanno, lei si reputi fortunato ad essere dall’altra parte, mi ha salutato ed è andato via.
Non è cambiato molto nella sua visione estremista di limitare i detenuti in ogni ambito, ma il pensiero che ognuno di noi avesse scelto di fare questa vita e finire in carcere, è un modo molto semplicistico di affrontare un problema serio.
Nessuno potrà mai fare una scelta del genere, è il contesto che tragicamente inghiotte migliaia di ragazzi meridionali, purtroppo se non lo capiscono chi ha la funzione di applicare le leggi penitenziarie e l’art. 27 della Costituzione, il problema si riduce ai buoni che lavorano nel sistema penitenziario e i cattivi che sono in carcere.
Credo che Lombroso continui a fare i suoi danni anche dopo un secolo dalla sua morte.

Libere dagli idrocarburi fossili. 20-3-2018
Le prime tre isole selezionate dall’Unione europea per essere supportate nel passaggio dai combustibili fossili all’energia pulita, sono le italiane Salina, Favignana e Pantelleria.
Sono più di 2200 le isole che per produrre energia importano prodotti fossili.
Sarebbe un grande passo avanti se tutte le isole d’Europa diventassero free oil in tutto, dal produrre energia elettrica e anche combustibile per trazione.
Da qualche parte bisogna incominciare, l’importare è che si inizi in modo massiccio.
Mi auguro che le manifestazioni dei ragazzi facciano la pressione necessaria affinché accorciano i tempi, cominciando a tagliare subito il carbone e a breve il petrolio.
Fare determinati cambiamenti ci vuole sempre un po’ di tempo e non ne abbiamo molto, per questo motivo bisogna agire come se fosse una emergenza.

Il leone d’oro. 21-3-2018
Da alcuni anni non leggevo più un romanzo di Wilbur Smith.
Mi ero appassionato a questo scrittore, come andava in edicola un suo libro lo compravo.
Mi piaceva perché riesci a cogliere l’Africa in tutte le manifestazioni, fauna, flora e gli abitanti che l’abitano.
Lui è nato nell’ex Rodesia pertanto conosce quel mondo che deve essere meraviglioso.
Mi sono reso conto che ogni tanto fa bene leggere qualche romanzo, aiuta a rilassarsi e alimenta quel senso di leggerezza che ti fa stare bene.
Ha fatto bene mio fratello a mandarmi due libri di questo scrittore; lui lo adora e non si perde un solo libro.
Da oggi in poi ogni tanto leggerò un bel romanzo, anzi il prossimo libro sarà un altro romanzo, questa volta di Jack London.
Cambiano le trame ma l’impalcatura è sempre la stessa, come anche i personaggi, forse sta proprio in questo il suo successo, non delude mai.
La gente ha bisogno di sognare e avere speranza, questi libri sembrano una sorta di fiaba, alla fine vissero tutti felici e contenti, anche se ci sono sempre dei morti e azioni spregevoli, perché c’è sempre il cattivo e il buono, come una donna e qualche tesoro, condito di lotte e agguati, non manca il sesso e il potere.
Tutto il mix che serve per un buon romanzo.
Lo scrittore sa mettere bene insieme le storie da raccontare.
Ricordo che il primo libro che ho letto e rimasi folgorato fu: “Il potere della spada”, iniziai a leggerli tutti.
Ho perso interesse e finito di leggere gli ultimi 4-5 libri.
Il titolo del libro è “Il leone d’oro”. L’editore è Longanesi. Finito di stampare nel 2015.
La saga è quella del Courteney; ho letto quasi tutti i libri che riguardano questa famiglia.
Un buon libro aiuta a stare bene.

Territorio. 22-3-2018
Anche se è diminuito si continua a consumare suolo cementificandolo, seppur diminuito siamo ancora a 2 mq di consumo di suolo al secondo; nel 2000 era 8 mq al secondo.
Tra il 2016-2017 sono stati asfaltati circa 5200 di territorio.
Il nostro paese non è grande come il Canada o altre nazioni simili, pertanto continuare a consumare terreno è un danno che lasceremo alle future generazioni.
La speranza che i ragazzi scesi in piazza in tutto il mondo, contribuiscono a fermare la mia generazione e quella precedente alla mia, che hanno creato un disastro planetario, purtroppo non se ne rendono conto, per questo motivo bisogna costringerli con le proteste a cambiare radicalmente.

No olio di palma. 23-3-2018
Dopo anni di battaglie delle associazioni ambientaliste e anche mediche, sono riuscite a far conoscere la dannosità dell’olio di palma.
Per produrre l’olio di palma sono state distrutti milioni di ettari di foresta vergine in Indonesia, causando dei danni incalcolabili alla fauna, usando il fuoco per disboscare, hanno inquinato il clima con colonne di fumo che sono andate avanti per mesi.
E’stato accertato scientificamente che questo olio vegetale è l’unico che rovina le vene del corpo e innalza il colesterolo peggio dei grassi animali.
Tutte queste lotte sono riuscite a bandire l’olio di palma nei prodotti industriali; adesso lo scrivono sulle confezioni affinché la gente possa leggere che loro non usano più questo prodotto.
Come succede spesso, si caccia un veleno dalla porta e rientra dalla finestra.
Legambiente ha iniziato una nuova lotta per far bandire questo olio dai motori come biodisel, perché usarlo come carburante il consumo è pertanto ancora maggiore e pertanto in Asia disboscano ancora di più, perché la richiesta si è moltiplicata di molto.
La Commissione europea deve discutere la messa al bando, con la speranza che lo faccia.

Duilio Poggiolini. 24-3-2018
All’inizio degli anni Novanta, qualche anno dopo la Tangentopoli successe lo scandalo della sanità d’oro con il sangue infetto che rovinò dalle 5-10mila persone, infettandole con malattie gravi, dall’Aids, all’epatite C ecc., malati che facevano abitualmente le trasfusioni ebbero un colpo mortale, né morirono dalle 2-4 mila.
Lo scandalo fu enorme, anche perché uno dei direttori sanitari del Ministero della Sanità fu ribattezzato il “Re Mida” perché gli furono trovati svariati miliardi, liquidi, in oro, gioielli, polizze assicurative, azioni ecc..
In Sordina esce la notizia che sul processo il Pm ha chiesto l’assoluzione a lui e a una decina di imputati e il giudice monocratico li ha assolti.
Un processo così importante ci sono voluti 26 anni per farlo, hanno atteso che la gente dimenticasse, e chi fu rovinato dal sangue infetto fosse morto.
Parlano di mafia, questa che cos’è?
Un povero cristo l’avrebbero già crocifisso e buttato le chiavi, mentre questo si tratta di determinati settori, la magistratura diventa molto amica.
Persone che per aver rubato un pacco di biscotti per fame, sono stati condannati a 3 anni di carcere, mentre i “colletti bianchi” per aver rubato miliardi, al massimo sono stati messi agli arresti domiciliari nelle loro ville con piscina.
Ricordo che tutti i componenti della Cia inquisiti e condannati per il sequestro di Abu Omar a Milano, nel tempo sono statu tutti graziati dai vari presidenti della Repubblica.
Mentre per tanti poveri cristi con gli anni e malati gravi vengono fatti marcire e morire in carcere.
Il comportamento è uguale perché è lo stesso sistema, simile a quello feudale, gli aristocratici avevano l’impunità assicurata, mentre la servitù della gleba era schiava e veniva punita per ogni piccola cosa.
Questo “arnese” corrotto e marcio può essere debellato solo dall’unificazione della giustizia degli Stati dell’Unione Europea, in modo che i baroni dei singoli Stati non potranno più ricreare un infamia come quella italiana.
Mi viene in mente un racconto di Alvaro Corrado, forse “Gente di Aspromonte”, non ricordo bene, in cui un contadino si ribella e da l’assalto ai beni del padrone, poi si siede e aspetta, quando arrivano i carabinieri dice: “finalmente è arrivata la giustizia”.
Ma la giustizia, purtroppo è sempre stato uno strumento nelle mani dell’elite.
Lo è ancora oggi.

Il nuovo super osservatorio. 25-3-2018
Gli astronomi possono essere contenti, è andato in funzione il più grande osservatorio della storia, si chiama Square Kilometre Array, confidenzialmente è stato ribattezzato SKA.
È in una rete di migliaia di radiotelescopi sparsi tra l’Africa e l’Australia.
La radioastronomia che usa le onde radio, invisibile alla vista, darà un grosso contributo per capire l’origine dell’universo, l’evoluzione delle galassie, l’energia oscura, e le onde gravitazionali.
La tecnologia che svilupperà avrà una grossa ricaduta sull’industria high-tech, e le scoperte che ne conseguiranno ci aiuteranno a capire e fare un passo avanti nella conoscenza dell’Universo.
Il mega progetto produrrà circa 150 terabytes di dati al secondo, quasi dieci volte il traffico globale di internet ogni secondo.
Ogni anno avrà bisogno di 600 milioni di Gb per immagazzinare i dati.
Ci vorranno l’istallazione di tutti gli strumenti necessari per conservare questa mole di dati, tra cui due supercomputer più potenti del mondo e tante maestranze altamente qualificate.
Chiudo con una frase del premio Nobel Brian Schmidt: “Facciamo scienza perché è interessante, ma i governi la pagano perché è utile”.

Anziana affamata arrestata per furto.26-3-2018
Nella città di Avellino in Campania, è stata arrestata una donna di 80 anni per aver rubato un pezzo di formaggio per la fame.
L’ha costretta la fame e la mancanza di soldi.
La necessità non ha legge, la fame neanche ci pensa a cosa può andare incontro.
Gli agenti chiamati per la denuncia, compresa la situazione volevano pagare loro il prezzo del formaggio.
Il proprietario non ha voluto sentire ragioni.
Il magistrato poteva soprassedere, invece “ligio”al dovere l’ha arrestata.
Ogni parola diventa superflua di fronte a simili mostruosità.
Purtroppo in Italia ne succedono anche di peggio, perciò non c’è da meravigliarsi.

Telefonini. 27-3-2018
Su un quotidiano ho letto che il ministero della giustizia ha dato mandato per l’acquisto di strumenti per intercettare i telefonini all’interno del carcere, perché nel 2018 ne sono stati sequestrati 642 e dall’inizio dell’anno 2019 sono già 295 i telefonini che hanno trovato.
Tempo fa appresi una notizia sulle carceri francesi.
Le autorità non riuscivano a mettere un freno al contrabbando di telefonini tra detenuti.
Per debellarlo scelsero i due carceri più turbolenti e istallarono un telefono per ogni cella con libertà di telefonare tutta la giornata ai numeri autorizzati.
In due mesi cessò il traffico di telefonini, si ridussero drasticamente i suicidi, quasi si azzerano le aggressioni, e i due carceri più burrascosi divennero più tranquilli.
L’intelligenza la vince sempre, in un colpo solo pacificarono e ridiedero un po’ d’umanità ai reclusi, e loro si comportarono con responsabilità facendo tesoro della fiducia che gli era stata concessa.
Succederà mai in Italia?

La ‘ndrangheta come alibi. 28-3-2018
Finalmente ho letto un articolo sul Dubbio di un libro dove la realtà è scritta senza metafore ma in modo chiaro e senza giri di parole.
Il libro è “La ‘ndrangheta come alibi”, dal 1945 ad oggi, scritto da Ilario Ammendolia.
Con la complicità dei prefetti, magistrati e tutto il comparto repressione, usano la ‘ndrangheta per colonizzare la Calabria;ma si può dire lo stesso discorso per tutto il meridione.
Questa verità l’ho scritta tante volte, leggere che uno scrittore ne ha fatto un libro, ne sono felice perché non è una mia fantasia che deriva dalla lettura di tanti libri sulla vera storia del meridione.
Ora al più presto devo leggere questo libro.

Salvini è senza vergogna. 29-3-2018
Una decina di giorni fa un senegalese con la cittadinanza italiana, faceva l’autista per una ditta che andava a prendere i bambini per la scuola, li ha sequestrati e voleva ucciderli per commettere un’azione eclatante per vendicare tutti i bambini che sono morti attraversano il Mediterraneo, ma uno dei ragazzini è riuscito a chiamare i carabinieri e a dare l’allarme.
Sono intervenuti e il proposito di questo esaltato non è andata in porto, è riuscito solo a bruciare il pulman, ma i ragazzi erano tutti salvi.
Su 51 ragazzi, un terzo erano di origine straniera; la maggior parte nati qui.
Il ragazzino che ha dato l’allarme è nato in Italia da genitori egiziani, per premiare il coraggio del tredicenne è stato proposto di dargli la cittadinanza italiana,
Salvini subito si è opposto, siccome veniva attaccato da tutte le parti anche dai suoi alleati del governo M5S, nei notiziari c’era la notizia che stavano facendo indagini su un suo parente che aveva problemi con la giustizia.
Mettiamo che fosse vero che un parente del ragazzo avesse qualche pendenza giudiziaria, cosa c’entra il ragazzo?
Il suo razzismo non muore mai, prima eravamo noi meridionali, siccome per interessi elettoralistici doveva esportare la Lega in tutto il paese, ora il razzismo è verso gli stranieri.
Si è convinto perché gli avranno fatto notare che perdeva punti sui sondaggi, e ha detto di si per dare la cittadinanza a Ramy, così si chiama il ragazzo.
Credo che il governo non ne è uscito bene, come d’altronde il Presidente della Repubblica Mattarella, perché dovevano dare la cittadinanza italiana a tutti i ragazzini di origine straniera presenti sul pulman, avrebbero fatto un figurone anche al di fuori dell’Italia.
Purtroppo questi zotici più si comportano in modo rozzo e più vengono votati.
Qualcuno ha dato l’idea di legiferare il “Ius soli”, all’unisolo il governo ha detto di no, con la scusa che non è inserito nel contratto che hanno firmato la Lega e il M5S.
Abbiamo degli incompetenti e razzisti al governo, pertanto non dobbiamo meravigliarci di niente.

Acqua.30-3-2018
Dopo due referendum stravinti dalla popolazione, ancora non si fa una legge che certifichi questa conquista popolare dell’acqua pubblica.
Il M5S durante la campagna elettorale ha giurato in tutte le salse che avrebbe fatto diventare legge questo diritto naturale, forse sarebbe meglio chiamarlo “bisogno primario”.
Leggendo un quotidiano apprendo che Alex Zanotelli che tanto si è speso per legiferare l’acqua pubblica, lancia l’allarme che la Lega ha bloccato la legge che doveva rendere questo diritto acquisito da una legge di Stato.
Il quotidiano è regionale, quello che mi chiedo perché i quotidiani nazionali tacciono su questo argomento?
Credo che il motivo sia che i media sono nelle mani della borghesia del Nord e sia che questo business interessi enormemente alle imprese del Nord; come del resto tutto ciò che riguarda nel Paese.
Principalmente noi meridionali siamo i consumatori finali di ogni cosa che viene prodotta nel Nord.
Non “sazi” controllano anche le attività su cui potrebbero decollare l’economia meridionale, scientificamente continuano a tenerci in stato coloniale.
Come fanno i meridionali a votare Salvini e la Lega?
La disperazione deve essere proprio tanta!