Le detenute del carcere femminile di Lecce, il complesso di Borgo San Nicola.. lasciatevelo dire.. sono Donne, con la D. Persone che hanno sofferto, hanno lottato, hanno accettato di cambiare, e sono in grado di dare tanto.

Questo un messaggio, per tutti i lettori del Blog, della nostra amica Lucia Zampilli.

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Ciao sono Lucia detenuta presso la Casa Circondariale di Borgo San Nicola.

Fermo restando che abbiamo potuto commettere qualche errore nel corso della nostra vita, invito tutti a riflettere che il carcere dovrebbe essere un posto dove si sconta una pena, non un luogo dove essere rinchiusi e ti lasciano morire.

Purtroppo ultimamente in tutti le carceri d’Italia tanti poveri detenuti perdono la vita, ma della nostra vita sembra non importare a nessuno. Siamo solo dei numeri scritti in matricola. Anche noi siamo delle persone umane, con un cuore e un’anima, con dei figli e delle famiglie che ci amano. 

Si parla da mesi del sovraffollamento delle carceri, ma in realtà chi prende seriamente dei provvedimenti? 

Non credo che sulla faccia della terra esista un solo essere umano che non abbia mai, nella propria vita, per una sola volta, violato il codice penale.

L’Italia avrebbe bisogno di un esame di coscienza e prendere qualche serio provvedimento.

Dietro queste mura di cemento ci sono dei cuori che battono. Almeno per ora, domani non si sa.

Comunque Dio è Grande, sarà lui a giudicare.

Tutti e io ho fede.

Al mio pensiero si associano le detenute di Borgo San Nicola.

I nostri saluti con affetto e amicizia vanno al nostro sito Urla dal Silenzio, che sono sempre disponibili a darci voce.

Un affettuoso abbraccio da Lucia e le detenute di Borgo San Nicola.

Lecce