espress.

Pubblico oggi altre due poesie del nostro Emidio Paolucci, detenuto a Pescara… Vero Poeta.

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POETICO CONFRONTO

Scrivere è diventato inutile

a meno che

non si scriva incomprensibili metafore.

Essere capito

è la cosa peggiore…

Però resto condannato

condannato a scrivere.

Dei poeti

non me ne frega niente

salvo qualcuno

uno.

Se dovessi confrontarmi con un poesta

mi siederei con lui

poggiando la pistola sul tavolo.

Un colpo ben sparato al momento giusto

scongiurerebbe ogni patetica discussione

salvando la poesia…

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IL GIORNO E’ APPENA INIZIATO, DACCAPO

Rivedo tutto

aggiorno i miei sentimenti

tutti quelli adagiati e sputati

in questi anni poeticamente inutili.

Il silenzio del mattinomi lascia immaginare un non so che d’impossibile

anche se

mettendo insieme i ricordi

ogni mattino m’appare identico.

Serve ancora la poesia?

Invecchierò poeticamente

su cumuli di poesie?

Quello che so è che

continuerò a fare a pezzi, la realtà

cercando di rendere presentabile

l’impresentabile.

Le parole

cercano un po’ d’onestà

ma  miei occhi

tendono a dare per scontato quasi tutto…

Rendere memoria a quest’indecenza

è quasi inutile.

Servirà poi a qualcosa?

E’ ora mi prepari

il giorno è giorno da un po’

l’aria ha iniziato a ingozzarsi di vita

 il tanfo è quello di sempre

di nuovo c’è solo un odore pungente

di dopo barba scadente.