Pubblico oggi le risposte di Piero Pavone -detenuto a Spoleto- hai commenti giunti alle foto pubblicate nel post del 23 luglio (vai al link.. http://urladalsilenzio.wordpress.com/2012/07/23/due-immagini-di-piero-pavone/).

Prima di esse, ho inserito un piccolo messaggio che Piero ha scritto per gli amici del Blog.

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Agli amici del Blog.

Ringrazio sempre tutti per gli apprezzamenti per i miei dipinti. Non so se ho tutti questi meriti artistici, ma ho il dovere etico di credere alla genuinità di quanto affermate. A parte questo ho riscontri estrinseci, ovvero extra dei vostri, che sono positivi, pertanto devo credere che piacciono davvero. Sicuramente non mi monterò la testa. Non è nella mia natura anche perché so dei miei limiti. Comunque, il mio grazie è molto più profondo di quanto voi lo possiate percepire. Altresì voglio che sappiate che fate molto più di quanto crediate. I vostri riscontri sono veri sproni e segno di grande affetto, cui è dato sulla fiducia, giacché personalmente non mi conoscete, quindi questo è più incisivo. Spero che in futuro possa ancora deliziarvi con i miei elaborati  con i miei elaborati e voi con i vostri riscontri quali conto siano sempre sinceri, nel bene e nel male, poiché le critiche negative-costruttive son indice di crescita. Idealmente abbraccio tutti voi con affetto e calore sincero.

Piero pavone.

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Per Alessandra Lucini (5 agosto): Ciao Alessandra. Il tuo recente riscontro, come del resto i precedenti, è molto lusinghiero. Commenti le mie ultime foto che immortalano me e sullo sfondo s’intravedono i miei dipinti, alcuni in fase di ultimazione. Il tuo commento è molto accattivante soprattutto quello che fai sulla mia persona, quando dici che ho il viso simpatico, aperto e, gli occhi molto furbi. Non credo che sia stato tanto furbo se alla fine mi sono fatto ingannare dalle false promesse e da cosa insulse e illusorie. Sai, pensandoci bene forse hai ragione a dire che gli occhi non sono molto furbi perché le foto le ho fatte poco tempo fa, quando già mi ero conto di tutto e mi son fatto un po’ più furbo. Scusami e ti ho redarguito ingiustamente, le avevi lette proprio bene le foto e soprattutto gli occhi che sono lo specchio dell’anima. Ma sappi che ci sono voluti molti anni e diverse condanne affinché quegli occhi si aprissero. Tuttavia, come si suole dire: “meglio tardi che mai”. Lo so, è magra consolazione, ma sarebbe ancora peggio se quegli occhi pieni di vita fossero ancora velati da…. Grazie cara Alessandra, per l’affetto e la considerazione che dimostri ad ogni occasione. E’ delle persone come te che noi abbiamo bisogno, persone che credono in noi, persone senza pregiudizi, preconcetti… Le persone speciali come te sono terapeutiche. Ti abbraccio caramente.

Per Nino Pavone (16 ottobre): mio stupendo fratello è comprensibile, è ovvio che i tuoi  occhi mi vedano bello perché mi guardi con gli occhi dell’amore, quell’amore indissolubile che va oltre. Tuttavia sono lusingato per l’infinito amore che mi doni quotidianamente e che mai perdi occasione di palesarlo. Sappi che anche i miei occhi ti vedono bellissimo, sol che tra me e te c’è un piccolo particolare, ossia che tu oggettivamente lo sei e io un po’ meno. Oltre alla bellezza estrinseca, che è evidente a tutti, hai quella intrinseca che è immane e che pochissimi, oltre me, conoscono veramente la sua reale grandezza e soprattutto la sua profondità. Ciao Ninì, mio meraviglioso fratello, ti amo sopra ogni cosa e ti ringrazi veramente d’esistere. Senza te sarei perso, non potrei vivere.

Per Francy (24 ottobre): ti ringrazio profondamente per il tuo complimento: “Allegro e simpatico…”. Mi sento rappresentato dagli aggettivi che hai usato per descrivermi. Infatti, nonostante tutto, sono quasi sempre di buon umore. Quanto a simpatia credo pure d’averla, mi riferisco alla simpatia caratteriale. Quella esteriore è soggettiva giacché si può più o meno piacere.

Per Sandra (24 ottobre): ciao Sandra. Sono molto compiaciuto per i complimenti che mi hai fatto vedendo le mie foto. Credo a ogni parola che hai espresso perché so della tua sincerità nell’esternare i sentimenti. Non ho mai avuto dubbi del bene che mi vuoi, così come tu non dovrai averne sul mio. Cesserò di volerti bene quando finiranno i miei giorni, perché ci legano dei memorabili ricordi di tempi remoti. Rievocano la nostra fanciullezza-adolescenza e questi rimarranno sempre dentro il cuore. Quindi, come non volerti bene, come dimenticarmi di te? Impossibile! Sono altrettanto lusingato per la grande considerazione che hai in  me. Spero, un giorno non lontano, di poterti rivedere. Mi farebbe tanto piacere raccontarci di questo ultimo ventennio. All’incirca è questo lasso di tempo che non ci vediamo-sentiamo. Un po’ troppo! Non ti pare? Un bacione.