Ecco altre poesie del nostro amico Emidio Paolucci, detenuto a Pescara. Emidio è un poeta fin dentro il midollo, di quelli viscerali, carnali, esistenziali, con una tensione dolorosa e vigorosa. Emidio è anche una persona di ideali anarchici.. non è di molte parole.. o meglio.. la sua lingua è.. soprattutto.. la poesia.

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LO SPECCHIO

Lascia sullo specchio i tormenti dei se

non abbandonarti alle sevizie dei come

ci sono confini profondi da sueprare

che resteranno segreti fin quando lo vorrai

profondi come gli occhi di chi 

si è nutrito di sublime tentazioni.

Impara che

il bianco e il nero

il tutto e il niente

hanno sfumature che raccolgono tutto

quand’è doveroso

e lasciano il niente

quando è necessario…

Impara ad assolverti

per ogni momento dedicato a te

assolviti ora

assolviti tra le sfumature di questo

palcoscenico che è la vita

assolviti senza come e senza se.

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“VOI”

Potrei mettere alla porta la solitudine

consolandomi con pagine di voluttuosa teoria

pagine che il tempo non tarderebbe ad inasprire.

Oggi la memoria sembra divertirsi

cercando tra le righe una consolazione impossibile.

E voi?

Voi avete smesso di avere paura

fino a smettere di pensare

senza mai smettere di dimenticare.

Il mio bisogno di consolazione non potrete mai

soddisfarlo

offrireste un bicchiere d’acqua ad un assetato.

E il tempo poi?

Vi sete persi anche nel tempo

mentre io ho perso le sue proporzioni.

Potete voi – voi tutti

esigere tanto da me da fare dileguare la voglia di

consolazione?

Questa miseria genererà altra miseria

non lamentatevi

non condannatemi….

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L’OMBRA DELLA LEGGEREZZA

Pur avendo un’infinità di ricordi

che uccidono questa solitudine

tu sei riuscita a rendere l’impossibile

un pezzo di desiderio indelebile

restando l’unica ombra compatibile

sui miei vizi…

A te

a cui vorrei restituire tutto

fin’anche questi sentimenti per-versi

a te chiedo di lasciarmi ancora un’ombra

una che cancelli tutto

tutto quello che mi hai lasciato

a te chiedo

l’ombra della leggerezza

del passato.

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SENZA VIE D’ USCITA

Ho bisogno del silenzio

per dimenticare tutto questo

ho bisogno del silenzio

per non lasciare che l’orizzonte mi trovi impreparato.

L’indifferenza risulta meno cara del desiderio

ma paura e desiderio

vanno guardati negli occhi senz’astuzie

la vita non ha vie d’uscita

non ha alternative

la vita ha un finale inevitable

e tutto quello che non vivo

resta tale senza scampo…

Il posso e il devo

appartengono solo a me

il resto lo distrugge la distanza

dando all’indifferenza le sue giustificazioni

e tutto finirà

tutto finirà per avere

il significato che noi stessi gli daremo.