Pubblico oggi un pezzo di Vincenzo Furnari -detenuto a Catanzaro- scritto nell’ambito del corso di scittura creativa, tenuto dal grane attore-scrittore-sceneggiatore-regista Eugenio Masciari, l’anno scorso e per i detenuti dell’ Alta Sicurezza 1, nel carcere di Catanzaro appunto.

Da quel corso è nato il libro “La mia vita è un romanzo”, edizioni La Rondine.

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Se il mio pensare è libero? Penso di sì. Certo i pensieri di ognuno di noi sono limitati dalle nostre conoscenze: quindi secondo me l’uomo più conosce e più lui e i suoi  pensieri sono liberi. Ricordo un episodio di un barbiere che nel suo salone aveva un ragazzo che faceva le saponate ai clienti. 

Un giorno successe che morì un vicino di casa  di questo ragazzo. Dispiaciuto disse al suo principale “lo sai, è morto tizio”. Il principale lo guarda e gli dice: “se lo mettesse di dietro”. A questo punto il ragazzo gli dice: “Principale, quando morirà lei, che cosa dirà visto visto che ognuno che muore dice che se lo deve mettere di dietro?”.  “Che penso? Che se lo mettessero di dietro tutti quelli che resteranno”. Per me questo è un pensiero libero.

La parola felicità per me è una parola che non ha misura. Mi spiego meglio: si può essere felici per quello che si ha. Per me la vera felicità è quella della propria coscienza. Qualsiasi uomo che non ha grossi peccati sulla coscienza è un uomo felice, in qualsiasi posto esso si trovi, qualsiasi trattamento riceva, in quanto qualsiasi privazione fa soffrire il corpo ma non l’anima. Viceversa un uomo che ha gravi peccati sulla sua anima, non sentirà mai la gioia della felicità, perché puoi anche ingannare il mondo intero, puoi specchiarti e ingannare te stesso, ma non puoi ingannare la tua mente e la tua coscienza. Come dire, il vero peccato non lo fa colui che sbaglia… ma colui che non comprende di avere sbagliato. Chiunque tardi a pagare ma alla fine paga, non lo chiamare cattivo pagatore.

AFORISMI SU LIBERO ARBITRIO E FELICITA’

1 In teoria esiste una perfetta possibilità di felicità: credere nell’Indistruttibile in sé e non aspirare ad esso;

2 L’indistruttibile è uno. Ogni uomo lo è, e contemporaneamente esso è comune a tutti; di qui i legami fra gli uomini, indissolubili come nessun altro.

3 Ci sono nella stessa persona cognizioni che, pur nella diversità più totale, hanno lo stesso oggetto, così non si può che dedurre l’esistenza di soggetti diversi nella stessa persona.

4 Saggia te stesso e l’umanità; essa fa dubitare il dubbioso e fa credere il credente.

5 Non giudicare male un cieco se ti calpesta un piede perché anche tu un giorno potrai essere privo  della vista.

6 All’uomo non serve solo vedere bensì anche capire. L’uomo che vede sa dove mette i piedi. Quello che comprende sa dove si trova.

7 Anche una giornata fredda e piovosa può diventare gioiosa poiché la volontà di Dio è sempre infinita.

8 Qualsiasi uomo che dice di dire tutta la verità ne lascia sempre una parte e non perché è bugiardo ma perché non comprende esattamente tutto quello che gli succede.

9 Se questo mondo esiste ancora, è proprio dovuto al fatto che tutti i pensieri sono figli di una sola mente.

10 Vi parlo di un fatto di mia conoscenza. Se una pecora macellata da poco la si espone due ore ala vista della luna, la carne diventa verde. La stessa carne messa fuori con la stessa luna, ma girata in modo che i raggi  della luna non la colpiscono direttamente, non diventa verde. Quindi non è la luce  della luna che modifica il colore della carne, ma se la si fa illuminare da lei o meno.

11 Ricordo una frase che dicevano gli anziani, che faceva così: Il mondo è come la gamba di un cane, storta per natura, e qualsiasi essere umano che la voglia raddrizzar, la storce ancora di più.

12 Se è vero che l’acqua scorre verso il basso così è pure vero che l’uomo va sempre verso la speranza.

Vincenzo Furnari