Giuseppe Reitano ci ha inviato le risposte ai commenti giunti alla sua lettera con la quale informava tutti i lettori del Blog di non essere più un ergastolano ostativo (vai al link.. http://urladalsilenzio.wordpress.com/2012/06/24/video-con-le-opere-di-giuseppe-reitano/#comments).

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— Per Rossana: Con infinita stima ti ringrazio, gentilissima Rossana, è la prima volta che leggo un tuo commento sui miei dipinti, sono felice di leggere ciò che tu mi dici. Io di fronte alle vostre parole, ai vostri commenti, mi sento piccolo come una formica, penso che non potrò mai ripagarvi per la vostra gentilezza. Certo devo dire grazie anche a Pamela un Angelo, senza di lei io non potevo farvi conoscere ciò che vedete. Carissima Rossana a parole non potrò mai descrivere l’emozione che ho potuto vivere nei giorni che sono stato libero!!!! spero che presto Pamela possa organizzare una mostra con i miei dipinti, in questo modo tutti voi che mi seguite possiate assaporare dal vivo le stesse emozioni che voi mi date con i vostri scritti. Credo che se comunicate con Pamela possiate sapere prima di me quando ci sarà una mostra con i miei dipinti. Spero a presto, auspico che presto potrò conoscerti e descriverti i miei dipinti dal vivo in una mostra, con stima e affetto ti dico grazie per le tue parole, un forte abbraccio, Giuseppe Reitano.

— Per Alessandra Lucini: Eccellentissima Alessandra sono tanto felice di leggere le tue parole, sono parole che escono da un cuore puro, sincero e  questo mi riempie di felicità.

Ti dico grazie per il sostegno che mi hai sempre dato. È vero, i miracoli esistono, siamo noi esseri umani a non volerli capire per non accettare che c’è qualcuno superiore a noi umani che ha creato l’universo, che può fare tutto ciò che noi non siamo in grado di fare, come i miracoli.

Per la mostra spero di avere la possibilità, tramite Pamela di poterla fare a Roma, spero sia vicino dove puoi essere presente anche tu. Ti posso dire che fuori è come mi hai descritto tu, ed io mi sento come un bambino che scopre le cose per la prima volta. Ti dico che hai ragione, senza la mia famiglia ero perso, tutto è cambiato, anche se, come dici tu stessa con l’aiuto dei famigliari  ci si abitua presto, ma è ancora poco, poiché mi è difficile capire tutto in poco tempo, poi un paese nuovo senza conoscere le vie se non c’è chi ti guida ti perdi. Per questo ci vuole l’aiuto dei familiari. Ti dico ancora grazie e anch’io t’invio un forte abbraccio di vero cuore. Giuseppe Reitano.

— Per Pina Zito: Carissima Pina, ogni tuo commento sui miei dipinti è sublime, rispecchia la realtà di tutto ciò che io ho dipinto, surreale con il reale. Pensa un po’ e vedi che la mia vita vissuta in questi luoghi, dove si vive il reale e il surreale, non è pensabile che si possa vivere nella realtà, io ho sempre cercato di trasmettere attraverso i miei dipinti, il mio stato d’animo e tu sei brava a leggere ciò che io ho dipinto. Per questo ti dico ancora grazie per le tue parole. Con infinita stima, un forte abbraccio Pino Reitano.

— Carissima Pamela, a te cosa devo rispondere? Sai che ho portato il camice rosso per vent’anni! Il tempo dove non sembravo un condannato, ma lo ero, con l’ostatività sei un condannato a morte, proprio come nei film americani, solo che qui non ti mettono sulla sedia elettrica ma ti fanno sperare la morte per liberarti della non vita, ma ringrazio Dio adesso come tu stessa mi dici adesso non sono più un condannato a morte ma un condannato alla vita e auguro a tutti di essere condannati alla vita e non più alla non vita o alla morte.

Altro! Spero di non darti altro disturbo, salutami Alfredo e digli che lo vogliamo come partecipante alla nostra mostra.

Con infinito bene ti abbraccio tanto, pensa sempre che sei il mio Angelo in terra e non potrei sopravvivere senza la tua dolcezza, con affetto Pino Reitano.