In questo post inserisco le risposte che Claudio Conte, detenuto a Catanzaro, ha inviato a coloro che hanno commentato il suo post “La pena dell’attesa” (vai al link.. http://urladalsilenzio.wordpress.com/2011/02/18/la-pena-dellattesa-di-claudio-conte/).

Ne approfitto per sottolineare una particolarità di Claudio Conte. Claudio ha sempre cercato di non farsi mettere in un “personaggio”.. in una categoria.. di emanciparsi dall’idea del “detenuto”. Cioè, lui è consapevole di essere detenuto, ma ha forte la coscienza di essere soprattutto altro, e la consapevolezza di come vedersi visti con certi occhi spesso rischia di renderti “detenuto” anche nell’anima. Comunque la si pensi sono riflessioni che denotano una notevole libertà interiore.

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PER PINA- Cara Pina, quanto scrivi è più vicino delle cose che tocchiamo. L’amore, in senso ampio, è il “motore del mondo”, ma anche il primo a essere sacrificato. Ricambio i saluti. Claudio.

PER ALESSANDRA LUCINI- Cara Alessandra, le tue parole esprimono tenacia e verità. Dobbiamo rimanere ottimisti e vedere il lato positivo delle cose sempre. Mi unisco alla “tu attesa”. Nella certezza che non resterà delusa. Non può esserlo in una persona con il tuo curoe e la tua sensibilità, che i bellissimi versi che hai citato denotano. Ma non disperare mai. Le cose si sistemano da sole e a volte ci impressioniamo, perchè valutaimo con parametri troppo umani. Sei una persona in gamba!! Un abbraccio. Claudio.

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PER CARLA- Cara Carla, hai centrato in pieno il senso dello scritto. Ma una vita felice è significativa anch’essa. Rimane da intenderci su cosa sia la felicità. Ma su separazione, libertà, spreco del tempo irriflessivo e sofferenza che apre all’esperienza dell’altro, della vita, hai una consapevolezza molto alta. Ci intendiamo. Un abbraccio. Claudio.

 

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PER FRANCY-  Cara Francy, non sei uscita fuori tema, anzi! Hai approfondito un aspetto, quello della situazione degli anziani, che io, un pò per la “giovane” età non ho considerato nel mio scritto. Nella società di oggi gli anziani non rivestono più quel ruolo del passato: depositare di saggezza e tradizioni. Oggi sono un “peso”. Al meridione resiste ancora il senso di rispetto, ma non come in passato. No, non sei uscita fuori tema. Quando parli della vita e dell’importanza delle persone non lo seei mai. Non sarebbe male se vigilassimo sulle condizioni di questi poveri vecchietti, per tutelare la loro dignità. Un abbraccio. Claudio.

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PER CLAUDIA-  Cara Claudia, spero che le tue lacrime abbiano lasciato il posto a un bel sorriso. Cerca di farti forza.  non è raro che la giustizia usi pesi e misure diverse. Molte sono le variabili che incidono. Ma sono sicuro che tra qualche tempo scarcereranno anche lui (se non è già accaduto). Nell’attesa il tuo affeetto potrà fargli più bene di un avvocato. Resta forte e in gamba. Un abbraccio. Claudio.