Ergastolo-ostativo

Questa lettera che Domenico Papalia -detenuto a Nuoro, e in pratica in galera fin dalla fine degli anni ’70- ha scritto al Presidente della Camera Laura Boldrini, sul tema dell’ergastolo ostativo è.. a mio parere.. in virtù dell’emersione di elementi persona nel corso di essa.. una delle più intense scritte riguardo a questa questione.

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ALLA PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

(On. Laura Boldrini)

c/o Camera dei Deputati

P.zza Montecitorio

00186 ROMA

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Signora Presidente Laura Boldrini,

Nel discorso del Suo insediamento a Presidente della Camera fece riferimento al degrado della situazione carceraria; a noi detenuti, che subiamo la detenzione in violazione delle regole costituzionali, giorno dopo giorno, dalle sue parole giunse un segno di speranza.

Vero è che qualche provvedimento vi è stato a seguito della Sentenza Torregiani della Corte dei Diritti Umani, ma sono stati provvedimenti palliativi  che non hanno risolto il problema ed ancora viviamo in uno stato di degrado e violazione dei diritti più elementari dei detenuti.

Il motivo per cui mi sono deciso a scriverLe questa lettera è il seguente:

In Italia vige la pena di morte silente (come definita daPapa Francesco) ed è “l’ergastolo ostativo”. Io sono uno di questi. In base all’art. 4 bis dell’ordinamento penitenziario chi non collabora con la giustizia è escluso dai benefici penitenziari. Non discuto su questa forma di ricatto da parte dello Stato, anche se non mi pare morale che uno Stat0 insegni ai propri cittadini la delazione. Ricordo che quando è stata approvata questa legge, qualcuno in Francia ha cercato di imitarsi ed il Presidente di allora, Mitterand, è stato molto critico affermando che “Uno Stato di Diritto che spinge i propri cittadini alla delazione è uno Stato debole e immorale”.. tanto dovrebbe bastare.

Dicevo sopra.. sono uno dei condannati a morti con “l’ergastolo ostativo”. Sono detenuto ininterrottamente dal circa 39 anni (8/03/1977) più la liberazione anticipata arrivo a circa 51 anni di carcerazione espiata, come da scheda (allegato 1). Ho quasi 71 anni e sono realista.. con tutte le mie patologie e l’età avanzata credo di finire i miei giorni in carcere portando a termine la pena di morte alla faccia dello stato democratico italiano.

Non sto a ribadirLe la mia innocenza, perché le sentenze definitive si possono criticare ma si rispettano. Nella gioventù qualche errore l’ho fatto e pagato. Ma sto pagando un ergastolo che è frutto delle propalazioni di così detti pentiti che accusano per loro interessi o benefici.

Negli anni ’90 ho perso l’unico figlio, all’età di 19 anni, per un incidente di capodanno. In tale occasione ho autorizzato la donazione degli organi di mio figlio salvando e resa la vita normale a 7 persone. In questa occasione la curiosità dei giornalisti, per chi ha memoria, li ha portati a sentire il Sen. Imposimato che era stato il mio giudice. Ebbene, questi è andato più volte in molte trasmissioni televisive a sostenere che si era sbagliato e che sono innocente (ALLEGATO N.2). Non è successo nulla, anzi la Magistratura si è accanita ancora di più servendosi di falsi collaboratori di giustizia contro di me, nonostante abbia sempre dimostrato di non essere quello che altri volevano che io fossi. Chi mi ha conosciuto sa che ho rispetto per la vita umana, per tutti (ALLEGATO N. 3).

Comunque, le scrivo perché alla Camera giacciono molti disegni di legge per l’abolizione dell’ergastolo, ma dato il clima forcaiolo e giustizialista non credo che in Italia possa essere abolito l’ergastolo. 

Credo, invece, che possa essere modificato l’art. 4 bis dell’Ordinamento Penitenziario, eliminando le preclusioni oggettive del reato e valutando nel merito se il detenuto ergastolano possa accedere ai benefici penitenziari o meno, cioè, se sono state soddisfatte le finalità della pena di cui all’art. 27 della Costituzione.

So che alla Camera sono stati depositati alcuni disegni di legge per eliminare l’ostatività dell’ergastolo, e cioè la modifica del 4 bis O.P. e sono: la proposta di legge n. 2798, presentata il 23 dicembre 2014 dai Ministri Orlando, Alfano e Paduan; altra proposta di legge n. 3091, presentata il 4 maggio dall’On. Enza Bruno Bossio ed altri deputati. Per questo mi rivolgo a Lei affinché voglio calendarizzare dette proposte di legge o, se ci sono altre, affinché in Italia venga eliminata questa anomalia della “pena di morte silente”.

La ringrazio anche a nome di centinaia di ergastolani ostativi ed anche per quelli che con questa speranza sono già deceduti in carcere per vecchiaia, malattie o che persa la speranza si sono suicidati.

Conoscendo la Sua sensibilità sono certo che non resterà impassibile.

La saluto cordialmente e che Dio la benedica.

Nuoro,  24/05/2015