Eccoci di nuovo con Emidio Paolucci -detenuto a Pescara- e le sue poesie…

Emidio è forse autore di alcune tra le più belle poesie presenti in questo Blog.

Ha un’animo ribollente, da sempre innamorato della poesia, e idealmente legato a ideali anarchici.

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L’ UOMO BRUCIATO

Cerco di emancipare pensieri

che non siano menzogne,

mentre questi versi resistono-stentano,

avanzando malfermi verso verità che bruciano,

quanti e quanti spazi tra le righe di questa vita,

io non scendo a patti con essa,

con la sua flaccida felicità,

dove i pensieri si nascondono

tra le meretrici maschere dell’umanità…

Io non voglio,

io non posso,

continuerò a bruciarmi ancora,

nelle fiamme della verità,

ardente di passione,

perché io sono coerentemente pazzo,

sono malato,

malato d’assoluto…

——

IL COMPITO

Il mio problema

era che pretendevo troppo

e loro non sono pronti a tutto

se sentono l’abisso.

Io ho voluto assolutamente troppo.

Tutta la vita.

Le persone hanno avuto la certezza

che io avessi un compito sconvenevole

quello di rendere reale l’abisso – la paura.

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“LA CONDIZIONE DELLA LIBERTA’ “

La paura risiede nel futuro

e voi mi avete affrancato da esso

ora non ho più nulla da temere.

Rifiuto ogni vantaggio

non c’è più contraddzione

ora cerco solo la purezza

per il male del bene

per il bene del male.